Trasformate nel discorso indiretto
I CENTO PASSI (00.44.24-00.47.00) (Italia 2000, col, 104’) di Marco Tullio Giordana
Onora tuo padre
Sicilia, anni Settanta. Dai microfoni di una radio libera, il giovane Peppino Impastato combatte la mafia. Il clima per lui si fa pesante: il padre cerca di farlo tacere, madre e fratello sono solidali con lui. Peppino non si piega al volere del padre.
Padre– Ti ho sentito per radio, è bella, mi è piaciuta, poi… quando parli… proprio dici le cose belle… (Tira un pugno a Peppino). Madre– E che è, pazzo? Padre– Niente… non dice niente… (A Peppino). In chiesa quando eri bambino, al catechismo qual era il comandamento che ti hanno insegnato? “Onora il padre”. Ti dicevano: … “onora il padre”.
Tu onori tuo padre? Dimmelo! Lo onori tuo padre? Onori tuo padre? Dimmelo! Onora tuo padre! Dimmelo! Onora tuo padre! E che teneva a dirmelo?1 Onora tuo padre! Onora tuo padre!
1 Cosa ci vuole a dirmelo?
Peppino– Basta! Basta! Basta! (Peppino lascia la casa di suo padre e si stabilisce nel box. Una mattina la madre lo raggiunge. Bussa e entra) Peppino– Chi è? Madre– Sei sveglio? … Peppino– No, non dormivo… Madre (mentre il figlio prende la valigia)– No sul letto, si sporca tutto. Peppino– Non ti preoccupare…“Ombre rosse”, “I quaderni piacentini”. Pasolini non l’hai portato? Madre– C’era anche questo… (Prende un libro dalla borsa). Ti sei fatto secco secco. Invece di leggere dovresti mangiare… (Peppino apre il libro e ne legge una frase a voce alta) Madre– Ssss! Silenzio che ti sentono tutti…
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