1. Osservate le immagini sotto e assegnate loro un nome
2. Guardate il video, ascoltate la canzone e scrivete i nomi che sentite.
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3. Mettete in ordine di citazione i nomi
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4. Riascolta la canzone e prendi appunti: quanti verbi al passato remoto senti?
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5. Alla fiera dell’est (Angelo Branduardi)
Alla fiera dell’est, per due soldi un topolino mio padre comprò.
Alla fiera dell’est, per due soldi un topolino mio padre comprò.
E venne il gatto che si mangiò il topo, che al mercato mio padre comprò.
Alla fiera dell’est, per due soldi un topolino mio padre comprò.
E venne il cane che morse il gatto,
che si mangiò il topo, che al mercato mio padre comprò.
Alla fiera dell’est, per due soldi un topolino mio padre comprò.
E venne il bastone che picchiò il cane,
che morse il gatto che si mangiò il topo, che al mercato mio padre comprò.
Alla fiera dell’est, per due soldi un topolino mio padre comprò.
E venne il fuoco che bruciò il bastone, che picchiò il cane,
che morse il gatto, che si mangiò il topo, che al mercato mio padre comprò.
Alla fiera dell’est, per due soldi un topolino mio padre comprò.
E venne l’acqua che spense il fuoco, che bruciò il bastone,
che picchiò il cane, che morse il gatto, che si mangiò il topo,
che al mercato mio padre comprò.
Alla fiera dell’est, per due soldi un topolino mio padre comprò.
E venne il toro che bevve l’acqua, che spense il fuoco, che bruciò il bastone,
che picchiò il cane, che morse il gatto, che si mangiò il topo,
che al mercato mio padre comprò.
Alla fiera dell’est, per due soldi un topolino mio padre comprò.
E venne il macellaio che uccise il toro, che bevve l’acqua, che spense il fuoco,
che bruciò il bastone, che picchiò il cane, che morse il gatto, che si mangiò il topo,
che al mercato mio padre comprò.
E l’angelo della morte sul macellaio, che uccise il toro, che bevve l’acqua,
che spense il fuoco, che bruciò il bastone, che picchiò il cane,
che morse il gatto, che si mangiò il topo che al mercato mio padre comprò.
Alla fiera dell’est, per due soldi un topolino mio padre comprò.
E infine li Signore sull’angelo della morte, sul macellaio, che uccise il toro,
che bevve l’acqua, che spense il fuoco, che bruciò il bastone, che picchiò il cane,
che morse il gatto, che si mangiò il topo che al mercato mio padre comprò.
Alla fiera dell’est, per due soldi un topolino mio padre comprò.
6. Creiamo. In due gruppi create una canzone seguendo il modello:
Alla fiera dell’Ovest per molti euro mia madre vendé …………
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7. Nota
Quasi tutti i verbi della seconda coniugazione sono irregolari Un aiuto per ricordarli può essere quello di confrontare il participio Irregolare.
Prendere – preso – presi
Chiedere – chiesto – chiesi
Completate la tabella.Che cosa notate di particolare? Tutte le forme sono irregolari?
| Venire | Bere | Spegnere | |
| Io | venni | spensi | |
| tu | bevesti | spegnesti | |
| lei/lui | venne | ||
| noi | bevemmo | spegnemmo | |
| voi | veniste | beveste | |
| loro | bevvero | spensero |
Attenzione! I verbi rivoluzionari che finiscono in DERE si comportano tutti allo stesso modo (non sono poi tanto rivoluzionari)Guardate l’esempio e completate la tabella
| mordere | uccidere | chiedere | |
| io | morsi | ||
| tu | mordesti | ||
| Lei/lui | morse | ||
| noi | mordemmo | ||
| voi | mordeste | ||
| loro | morsero |
8. Trovate la forma giusta del passato remoto
- Mia nonna (vivere) …………… molto a lungo: quasi novant’anni.
- All’improvviso (lui perdere) …………… la pazienza e cominciò a urlare.
- (Loro spegnere) …………… tardi la luce e si addormentarono.
- In quell’occasione (loro avere) …………… molta fortuna.
- (Io discutere) …………… a lungo con lui, ma non (riuscire) …………… a convincerlo.
- (Io correre) …………… subito all’ospedale per chiedere aiuto.
- (Loro rispondere) …………… che non era il caso di preoccuparsi.
- Al matrimonio (non venire) …………… tutti parenti della sposa.
- (Lui stare) …………… per molte ore fra la vita e la morte, poi (salvarsi) ……………
- Quell’anno (piovere) …………… e (fare) …………… molto freddo.
- (Io risolvere) ……………… brillantemente un problema difficile.
- (Loro dire) ……………… un sacco di bugie durante il processo!
- (Io scendere) …………… dall’aereo e subito (io vederla) …………… .
- Il concerto (deludere) …………… molto il pubblico presente.
- Nessuno (muoversi) ……………; tutti (stare) …………… immobili.
9. Completare con il passato remoto
L’ACCA IN FUGA
C’era una volta un’Acca. Era una povera Acca da poco: valeva un’acca, e lo sapeva. Perciò non montava in superbia, restava al suo posto e sopportava con pazienza le beffe delle sue compagne. Esse le dicevano: “E così, saresti anche tu una lettera dell’alfabeto? Con quella faccia?
Lo sai o non lo sai che nessuno ti pronuncia?” Lo sapeva, lo sapeva. Ma sapeva anche che all’estero ci sono paesi, e lingue, in cui l’acca ci fa la sua figura.
“Voglio andare in Germania,” pensava l’acca, quand’era più triste del solito. “Mi hanno detto che lassù le acca sono importantissime.”
Un giorno la (fare) …………… proprio arrabbiare. E lei, senza dire né uno né due, (mettere) …………… le sue poche robe in un fagotto e (mettersi) …………… in viaggio con l’autostop.
Apriti cielo! Quel che (succedere) …………… da un momento all’altro, a causa di quella fuga, non si può nemmeno descrivere[…]
Le chiavi non aprivano più, e chi era rimasto fuori casa (dovere) …………… rassegnarsi a dormire all’aperto.
Le chitarre (perdere) …………… tutte le corde e suonavano meno delle casseruole.
Non vi dico il Chianti, senz’acca, che sapore disgustoso. Del resto era impossibile berlo, perché i bicchieri, diventati «biccieri», schiattavano in mille pezzi.
Mio zio stava piantando un chiodo nel muro, quando le acca (sparire) ……………: il «ciodo» si (squagliare) …………… sotto il martello peggio che se fosse stato di burro.
La mattina dopo, dalle Alpi al Mar Jonio, non un solo gallo (riuscire) …………… a fare chicchirichí: facevano tutti cicciricí, e pareva che starnutissero. Si (temere) …………… un’epidemia.
(Cominciare) …………… una gran caccia all’uomo, anzi, scusate, all’acca. I posti di frontiera (essere) …………… avvertiti di raddoppiare la vigilanza. L’acca (essere) …………… scoperta nelle vicinanze del Brennero, mentre tentava di entrare clandestinamente in Austria, perché non aveva passaporto.
Ma (dovere) …………… pregarla in ginocchio: “Resti con noi, non ci faccia questo torto! Senza di lei, non riusciremmo a pronunciare bene nemmeno il nome di Dante Alighieri. Guardi, qui c’è una petizione degli abitanti di Chiavari, che le offrono una villa al mare. E questa e una lettera del capo-stazione di Chiusi-Chianciano, che senza di lei diventerebbe il capo-stazione di Ciusi-Cianciano: sarebbe una degradazione.
L’acca era di buon cuore, ve l’ho già detto. È rimasta, con gran sollievo del verbo chiacchierare e del pronome chicchessia. Ma bisogna trattarla con rispetto; altrimenti ci pianterà in asso un’altra volta.
Per me che sono miope, sarebbe gravissimo: con gli «occiali» senz’acca non ci vedo da qui a lì.
Di Gianni Rodari,
da il libro degli errori
10. Osserva la seguente immagine e racconta una storia
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11. Coniuga i verbi al tempo giusto (passato remoto o imperfetto) e completa la favola
LA LEPRE E LA TARTARUGA
Un giorno la lepre (andare) ………………………… dagli altri animali e (dire) ………………………… : “lo sono più veloce di tutti voi, nessuno corre come me. Vi sfido a fare una gara.”
Ma gli altri animali, che (conoscere) ………………………… bene la velocità della lepre, non (accettare) ………………………… la sfida. Dopo un po’ (arrivare) ………………………… la tartaruga. (Guardare) ………………………… la lepre e, con la sua solita calma, (parlare) …………………………: “Ho sentito che vuoi fare una gara. Se per te va bene, io sono pronta.”
La lepre (cominciare) ………………………… a ridere. “Questa è buona!” (esclamare) ………………………… “Davvero tu pensi di poter vincere?”
“Sì.” (rispondere) ………………………… la tartaruga. “Allora, vuoi fare questa gara?”
“Va bene, non ho certo paura di te.”
La lepre e la tartaruga (scegliere) ………………………… il percorso e (prepararsi) ………………………… a partire. Gli altri animali (correre) ………………………… a vedere.
Infatti (essere) ………………………… tutti molto curiosi di assistere a quella gara così strana.
Finalmente la gara (iniziare) ………………………… .
La lepre (partire) ………………………… velocissima e in pochi secondi (arrivare) ………………………… a metà del percorso.
Così, siccome la tartaruga (essere) ………………………… ancora molto lontana, (decidere) ………………………… di fermarsi a dormire un po’.
La tartaruga intanto (camminare) ………………………… lentamente un passo dopo l’altro. Ma mentre la lepre (dormire) ………………………… la tartaruga (arrivare) ………………………… piano piano vicina al traguardo.
Più tardi, quando la lepre (svegliarsi) …………………………, (vedere) ………………………… che la tartaruga stava per vincere. Allora (mettersi) ………………………… a correre con tutte le sue forze, ma ormai (essere) ………………………… troppo tardi per arrivare prima.
La tartaruga (vincere) ………………………… la gara. Quando la lepre (arrivare) …………………………, la tartaruga ridendo le (dire) …………………………: “Mia cara lepre, non basta correre; bisogna partire in tempo!”
12. A coppie raccontate una favola famosa nel vostro paese, poi scrivetene una e leggetela alla classe.


